Il taglio uomo capelli lunghi costituisce un argomento quanto mai controverso e difficile da definire. Innumerevoli sono i motivi che ci fanno aggrottare la fronte quando poniamo mente alla materia, perché si tratta di una pettinatura che nasconde numerose insidie, sotto diversi fronti. Innanzi tutto il suo significato attraversa con ambiguità le epoche della storia e passa attraverso opposti cambiamenti di significato: nel XVIII secolo era l’emblema più puro di nobiltà ed eleganza regale, per poi diventare, nel corso dei secoli, peculiarità di trascuratezza e fascino selvaggio, basti pensare a cosa significasse portare una lunga chioma tra gli anni ‘60 e ‘70 del novecento, quelli del pieno esplodere della cultura hippie. Vera è inoltre la diceria comune secondo la quale portare i capelli lunghi significa dover avere a che fare con una massa informe di indomabile materia tricotica e quindi arrendersi al fatto che quella contro cui si lotta è una situazione fuori da ogni possibile controllo?

Il taglio uomo capelli lunghi costituisce un argomento quanto mai controverso e difficile da definire.
Innumerevoli sono i motivi che ci fanno aggrottare la fronte quando poniamo mente alla materia, perché si tratta di una pettinatura che nasconde numerose insidie, sotto diversi fronti. Innanzi tutto il suo significato attraversa con ambiguità le epoche della storia e passa attraverso opposti cambiamenti di significato: nel XVIII secolo era l’emblema più puro di nobiltà ed eleganza regale, per poi diventare, nel corso dei secoli, peculiarità di trascuratezza e fascino selvaggio, basti pensare a cosa significasse portare una lunga chioma tra gli anni ‘60 e ‘70 del novecento, quelli del pieno esplodere della cultura hippie. Vera è inoltre la diceria comune secondo la quale portare i capelli lunghi significa dover avere a che fare con una massa informe di indomabile materia tricotica e quindi arrendersi al fatto che quella contro cui si lotta è una situazione fuori da ogni possibile controllo?
Se abbiamo ottenuto in sorte da madre natura dei capelli lisci, la scalatura è d’obbligo, per evitare “l’effetto piatto”. Assolutamente raccomandato è, poi, l’accompagnamento della barba, tenuta corta e ad effetto incolto.

Per i capelli ricci, invece, oltra alla scalatura, è opportuno optare per l’utilizzo di prodotti fissanti, come gel e cere, allo scopo di esaltare le rotonde armonie dei nostri boccoli.
Se invece si desidera osare, sfoggiando un taglio proveniente dai boschi norreni, si può optare per un “taglio vichingo”, con i capelli rasati a lametta sui lati e lasciati lunghi e pettinati all’indietro sulla testa. Questo taglio, soprattutto se accompagnato da una barba sapientemente incolta, viene in soccorso anche dei più spelacchiati, dato che risulta piacevole anche su teste caratterizzate da un principio di stempiatura.
Chi porta i capelli lunghi, infine, può sfoggiare un ulteriore vezzo, sempre improntato al principio del “disordine ordinato”. Il capello lungo può essere raccolto in uno knot, cioè uno chignon ottenuto arrotolando su stessi, senza nessuna particolare cura, e legandoli con un elastico i capelli uniti precedentemente in una coda di cavallo.
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