I taglio dei baffi nella storia del ‘900: status sociale società tra culto, gerarchia e moda

taglio dei baffi

Fino alla fine dell’ottocento il taglio dei baffi dipendeva unicamente dall’area geografico-culturale in cui si viveva. Solo con l’inizio del ‘900 il taglio dei baffi e della barba diventa un fattore distintivo di stile e moda.

Nel XIX° secolo, infatti, con l’avvento del nazismo il baffo diventa simbolo di autorità e potere di soldati e generali. Con il passare degli anni a dettare legge è sicuramente la moda del periodo in cui si vive.

I baffi prima del ‘900

Il significato dei baffi è sempre stato soggetto a continui cambiamenti nella storia. Ha rappresentato il potere e il giudizio, ma molto spesso è stato anche sinonimo di non curanza. Rimanendo nel secolo, ma retrocedendo negli anni, il taglio dei baffi e la loro cura è stato solo ad appannaggio di re, nobili aristocratici e artisti.

Il popolo è sempre rappresentato con una barba incolta o al massimo completamente rasata come nel caso dei soldati. Alcuni ritengono che la rasatura dei soldati fosse d’obbligo non fornire punti di appiglio al nemico. mentre altri sono concordi nel ritenere che fosse d’obbligo per migliorare l’igiene personale.

Osservando i dipinti dei grandi pittori rinascimentali del ‘500 ci si rende ben conto del perdurare di questo atteggiamento di esclusione del popolo per ben quattro secoli. Finché solo alla fine dell’ottocento anche tra la borghesia inizia a farsi strada una certa idea di moda e stile che culminerà nel dandy romantico di fine secolo.

I baffi nel ‘900

Come abbiamo avuto modo di dire è con la fine del 1800 e gli inizia del 1900 che anche il popolo inizia a considerare il taglio dei baffi come un vezzo di stile. Il dandy romantico ha svegliato le coscienze del maschio europeo, avvicinandolo anche a quei fattoti precedentemente ritenuti frivolezze: l’uomo inizia a curare il proprio aspetto. 

Gli eventi che caratterizzano il secolo, ovviamente, determinano anche cambiamenti nel taglio del baffo e nella cura della persona. Nel periodo a cavallo tra le due guerre si assiste ad una regressione dello stile dell’uomo. L’apoteosi del baffo in quel periodo nella persona di Hitler ben dimostra la pochezza degli animi di quel periodo.

Nel ventennio tra gli anni ’40 e ’50 dello scorso secolo il baffo sparisce completamente: non è più un accessorio di moda, né fattore di posizionamento sociale. L’uomo si rade completamente e punta tutto il proprio fascino sull’acconciatura. Celebre è il total shave di Travola nella febbre del sabato sera.

Solo con il boom economico degli ’60, con l’imposizione planetaria della cultura americana, l’uomo si riappropria della propria immagine e riprende a curare il proprio aspetto, con una particolare attenzione per il baffo. Il capello si allunga e il baffo con mosca compare sul volto di tutti gli uomini.

Negli anni ’70 la farà da padrone il baffo lungo degli Hippy, simbolo di protesta reso evidente da una barba a copertura totale del viso e da un capello lungo, servaggio. Negli anni a seguire si alterna un periodo di total shave seguito dalla ripresa del capello lungo degli anni ’70, ma arricchito da una barba curata con baffo e mosca in tipoco stile anni ’60.

I taglio dei baffi tra stile e moda attuale

L’altalena della moda porta l’uomo dei primi anni 2000 nuovamente verso il total shave degli anni ’80, per poi avviare un processo di crescita sostenuto dalla moda degli Hipster, favoriti dal web e dai social. Da qui le mode si fanno annuali, ormai e non se ne conta più né la tipologia né il numero. Scegliete quindi, il baffo che più vi piace

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Si ringrazia per le foto Movember Foundation.

wood rasato con barba